Tutto vero. Il PD finanzia Rita Borsellino.
Ho le prove e ve le mostro...
Nessuna “provocazione gratuita”. Quella che ho denunciato ieri è una questione di tipo morale, con una ricaduta forte sul piano nazionale. Ho le prove che il Partito Democratico sta finanziando la campagna elettorale di Rita Borsellino, con stanziamenti pari circa a 40.000 euro e un bonifico già eseguito di 14.000 a favore della società Space, per la prenotazione di spazi di affissione. Se qualcuno, a fronte di dovuti accertamenti, potrà dimostrare che dico il falso, mi quereli. Ma se parlo lo faccio con cognizione di causa. Chiedo a questo punto le dimissioni del tesoriere nazionale Antonio Misiani, colui che ha eseguito il versamento e che ieri ha palesemente mentito negando il fatto, e chiedo a Bersani di intervenire immediatamente.
Ritengo grave e inaccettabile che i soldi del finanziamento pubblico - soldi dei contribuenti, anche palermitani - siano usati a favore di un solo candidato, per giunta neppure iscritto al partito. È una vera porcheria. Rita Borsellino, che stimo e ritengo persona corretta, non può più a questo punto raccontarci la storiella del "candidato della società civile". Questa vicenda, che si aggiunge all'esplicito sostegno di tutte le segreterie nazionali del centro-sinistra - dal PD a SEL, dall'Italia dei valori a Federazione della Sinistra e Verdi - è la prova che la Borsellino, al contrario, è il candidato degli apparati di partito.
Se Bersani non interverrà significherà che lui stesso ha autorizzato un’ingerenza che altera le regole delle primarie e che rischia di distorcerne il risultato. La questione del finanziamento pubblico dei partiti, e di come vengano utilizzate le risorse, è prioritaria. La mia critica al PD va nel senso di uno sprone all’effettivo rispetto dei principi stabiliti dal Codice Etico del partito stesso, quali la parità di accesso ai servizi e ai beni comuni, e il loro impiego corretto e trasparente.

