Si chiude una porta, si apre un portone. Addio Sala delle Lapidi, destinazione Villa Niscemi
E’ finita un’era. Si è ormai conclusa la disastrosa esperienza Cammarata che in dieci anni ha fatto retrocedere Palermo negli ultimi posti in tutte le classifiche: ultima per qualità della vita, ultima per efficienza dei servizi, ultima per spese sociali, ultima per sostenibilità ambientale, ultima per iniziative culturali, ultima per opportunità economiche e lavorative.
Dal 2001 ad oggi siamo stati all’opposizione. Abbiamo fatto quello che gli elettori e le elettrici avevano chiesto a me e agli altri partiti del centrosinistra: controllare l’amministrazione Cammarata e contrastarla nelle iniziative che andavano contro la città. Ma, come dicevo, è finita un’era. Quella del centrodestra e di Cammarata e da domani inizia una nuova sfida. Più grande. Più importante.
Ho sentito il dovere esattamente un anno fa di fare di più per la mia città, candidandomi a sindaco di Palermo. Perché il futuro non potrà essere uguale a ieri e a oggi. Non voglio che domani la nostra città venga governata da chi ieri si è reso complice di averla fatta diventare la “capitale dell’infelicità”. Quando Cammarata non ci sarà più ma potrebbero esserci quelli che lo hanno sostenuto in questi dieci anni. In perfetta e tragica continuità. E a Palermo non può ritornare il vecchio.
Occorre una rottura con il passato, una rivoluzione radicale della politica insieme ad una nuova generazione che entri in campo per far ritornare Palermo la capitale della felicità. Per far questo dobbiamo passare dall’opposizione alla proposizione e parlare a nome della città e non a nome di un partito.
Per questo motivo alla prima seduta utile rassegnerò le mie dimissioni da capogruppo del Pd e da consigliere comunale per preparare al meglio questa nuova stagione di proposta. In questo anno ho girato in lungo e in largo la città, ho ascoltato tanti palermitani, ho raccolto idee, sogni e bisogni. Ma c’è ancora tanto da fare.
I prossimi mesi mi serviranno, per definire squadra, programmi e obiettivi. Inizia, quindi, una lunga e difficile traversata del deserto. Inizia un viaggio in mare aperto. So che saranno tante le difficoltà, gli ostacoli che incontrerò lungo questo cammino. Ma non ho paura. Ho gambe forti e un cuore giovane. E soprattutto passione e coraggio.

