Lo Zen può vincere
Alla parrocchia dello Zen con Maurizio Zamparini per abbattere i muri della povertà e costruire occasioni di sviluppo e di crescita civile. C’era tanta gente stamattina. C’erano i bambini della scuola calcio. Ma anche tanti giovani disoccupati. Tante domande e una sola parola d’ordine: garantire un futuro migliore a tutti.
Lo Zen ha davanti a sé una partita importante, la partita della vita. Una partita da vincere per balzare finalmente in alto alla classifica e lasciare definitivamente gli ultimi posti.
Per far questo occorre che questo match lo giochino tutti. Tutti i cittadini dello Zen. Non occorrono spettatori e tifosi, ma giocatori.
Per imporre il riscatto e costruire il futuro dobbiamo costruire una squadra all’attacco, con un tridente affiatato: le imprese sane, la buona politica e la società civile. Una squadra che non lasci nessuno in panchina. Una squadra che abbia coraggio e che lasci alle spalle rassegnazione e paura.
Lo Zen ha a disposizione un calcio di rigore: non dobbiamo avere paura di tirarlo. Perché vincere è possibile. Ci servirà coraggio, altruismo e fantasia. Vedrete che il portiere, il pallone lo lascerà passare. E Lo Zen vincerà.

