Un palco, come una piazza. "Prima Palermo" con Matteo Renzi, al Teatro Golden
“Prima Palermo”, un evento per la mia città insieme a Matteo Renzi. Domani, sabato 18 febbraio, al Teatro Golden di Palermo il sindaco di Firenze sarà accanto a me per ricambiare la visita che feci a fine ottobre alla Stazione Leopolda, quando aprì i lavori del "Big Bang!". Un fatto che è anche un segno di vicinanza personale e politica da parte di uno dei più giovani e brillanti amministratori italiani. Anche Matteo Renzi si trovò infatti a giocare la propria candidatura alle primarie, nel 2008, in opposizione ai candidati ufficialmente sostenuti da PD, e vinse proprio puntando sull'esclusiva attenzione ai problemi della sua città, su un linguaggio diretto e vicino alle persone. Esattamente la linea che sto seguendo per la mia campagna elettorale. Ma Renzi viene a Palermo anche per testimoniare come sia possibile, nonostante i vincoli economici a cui sono sottoposti gli enti locali, governare con efficienza e trasparenza una grande città.
Cosa troverete domani, al Golden? Un palco con un tavolo di legno, dove io, Matteo Renzi e Cristiano Pasca delle Malerbe daremo la parola agli ospiti, invitati a raccontare, in soli 5 minuti, cosa farebbero se fossero sindaci di Palermo.
Si alterneranno circa 25 relatori, tra imprenditori, giornalisti, sportivi, artisti e gente comune. Ognuno di loro, da palermitano, racconterà di sé: i successi, le delusioni, la voglia di affermarsi, la volontà di cambiare Palermo. Ad accompagnare le loro accompagnate anche alcuni video sulla città e da spezzoni di film che ho scelto io stesso.
Non ci sarà nessun simbolo di partito. Il palco ricorderà un po’ una piazza di Palermo. Sullo sfondo, una enorme video-installazione proietterà una strada del centro storico della città con immagini di vita quotidiana. Un’immagine, quella della strada, che ho scelto per un motivo preciso: la mia sede ufficiale da sindaco non sarà Villa Niscemi ma le vie di Palermo, le piazze. La cosa che mi interessa davvero è stare vicino ai cittadini, ascoltarli, rispondere alle loro domande, lavorare per loro e insieme a loro.

