L'amministrazione Cammarata non ha a cuore i bambini di Palermo
Stamattina ho partecipato al sit-in davanti all’assessorato alla Pubblica Istruzione in via Notarbartolo perché ottocento bambini palermitani da tre a sei anni quest’anno rimarranno fuori dalla scuola dell’infanzia. Il Comune di Palermo, così come tutti gli altri enti locali d’Italia, sapeva già da luglio quali sarebbero stati gli effetti dell’ultima manovra finanziaria targata Berlusconi-Tremonti e non ha fatto nulla. E mentre Firenze, Reggio Emilia, Milano hanno immediatamente predisposto un piano per non lasciare a casa i bimbi, l’amministrazione Cammarata se n’è fregata. Risultato? Chiuse 27 sezioni di scuola dell’Infanzia, i molti casi intere scuole della città, e 800 famiglie nel panico.
In una città dove già circa mille bimbi ogni anno sono nelle liste di attesa e rimangono fuori dalle scuole il taglio di altre 27 sezioni è uno sfregio al futuro di questa città.
Chiedo all’amministrazione, in via urgente, la stipula di convenzioni con le strutture paritarie che operano nei territori senza più scuole e l’immediata pubblicazione di un bando di gara affinché le struttur private possano accogliere al più presto gli 800 bimbi rimasti a casa.

