Sulla Gesip, Cammarata tira a campare
È passato più di un mese dal primo incontro tra Cammarata e Berlusconi dopo il quale, con un comunicato, il sindaco si diceva ottimista per il futuro dei duemila operai della Gesip. Oggi il sindaco che dice? Che incontrerà il presidente del Consiglio la prossima settimana e che nel frattempo il Consiglio comunale deve votare una delibera fantasma per consentire ai lavoratori lo stipendio di maggio. Ma l’assegno di Berlusconi dov’è? E il piano per salvare Gesip? E l’attenzione del governo nazionale? La verità è che Cammarata è come il due di coppe quando la briscola è a bastoni e, avendo già capito che con le sue carte non ha dove andare, vuole fare “ammuina”»
A gennaio avevo chiesto al sindaco di sederci attorno a un tavolo con i sindacati e con tutte le forze politiche per costruire un percorso che consentisse alla Gesip di evitare il fallimento. A febbraio ho chiesto al Prefetto di istituire un tavolo per evitare lo scoppio della “bomba Gesip”. Oggi, alla vigilia del Primo maggio, alla luce delle dichiarazioni del sindaco, una cosa è certa: non c’è una strategia, né un’idea. Solo un tirare a campare che consentirà ai lavoratori di farsi la scampagnata di maggio, ma non certo di programmare le vacanze estive.

