Parte il tour di Davide Faraone, ditemi "La prima cosa bella" che fareste da sindaco e sarà il mio programma dei primi 100 giorni.
Dai mercatini popolari ai licei di Palermo, dal centro alle periferie, dal Teatro Massimo ai campi di calcio, dagli ipermercati alle parrocchie, da Mondello allo Sperone, dalle università al cantiere navale, dagli ospedali alle ville comunali. Parte, martedì 18 ottobre 2011, “La prima cosa bella”, il tour di Davide Faraone, candidato a sindaco di Palermo, 36 anni e leader dei “rottamatori” di Renzi in Sicilia, per dare voce ai palermitani e costruire un programma partecipato per la città.
Si chiederà a ciascuno di indossare la fascia tricolore da sindaco e in 30 secondi, davanti a una telecamera, dire qual è “la prima cosa bella” che farebbe come sindaco di Palermo nel 2012. Tutte le proposte raccolte in video e con le cartoline diventeranno “le prime cose belle” che Davide Faraone s’impegnerà a realizzare nei primi cento giorni da sindaco e verranno presentate prima della fine dell'anno in un evento con tante belle sorprese.
Davide Faraone, che aprirà 'Big Bang' a Firenze, la convention di Renzi alla Leopolda dice che a Palermo da dieci anni, per colpa di un’amministrazione di centrodestra sorda, cieca e senza cuore, ha conosciuto solo cose brutte: l’immondizia, gli asili nido chiusi, il traffico, il festino piccolo piccolo, i giovani senza futuro e gli anziani e i disabili senza presente. “Voglio che Palermo diventi bella e voglio chiedere ai palermitani quali sarebbero le prime cose belle che farebbero da sindaco”.
“La prima cosa bella” raccoglierà i desideri dei palermitani a cui è legato indissolubilmente il destino della città. Perché Palermo diventerà bella solo se tutti saranno disposti ad essere sindaco.
Nel 2012 i cittadini dovranno certamente chiedere cosa il Comune farà per loro, ma è altrettanto importante sapere cosa loro possono fare affinché Palermo diventi la capitale della felicità e della bellezza.
“La prima cosa bella”, slogan del tour riprende il titolo del film del 2010 diretto Paolo Virzì, tratto dall'omonima canzone di Mogol e Nicola Di Bari, portata al successo da quest'ultimo nel 1970, di cui la cantante Malika Ayane ha realizzato una splendida cover per la colonna sonora del film.

